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PROGETTI

PARADIGMA MEDIOEVO
DONNA DE PARADISO
LAUDAR VOLLIO PER AMORE
Il culto mariano nei primi secoli del cristianesimo era praticato durante le feste che celebravano i misteri di Gesù Cristo. Dal V secolo fu inserita una festa che celebrava la Madre di Dio in unione al mistero dell’incarnazione; in seguito furono introdotte gradualmente altre ricorrenze dedicate alla Vergine, attraverso le quali la devozione a Maria si affermò sempre più decisamente. Testimonianza del culto e della devozione mariana furono le numerose cattedrali e santuari dedicati alla Madonna, soprattutto dall’XI al XV secolo, e la fiorente produzione musicale e poetica che, intorno al XIII secolo, si diffuse in tutta l’Europa. Il Laudario di Cortona, Las Cantigas de Santa Maria ed il Llibre Vermell de Montserrat sono gli esempi più illustri dei componimenti musicali dedicati alla Vergine tra XIII e XIV secolo.
Il concerto mette in evidenza la
vivacità culturale e creativa del panorama musicale medievale italiano tra XIV e XV secolo. Troppo spesso si tende a non tenere in
considerazione come, nell’età medievale, le connessioni culturali
fossero intense e molteplici, specchio di una società che non era
autoreferenziale e chiusa in sé stessa, ma che aveva invece un forte
senso di relazione e di scambio. Il programma presenta oltre ad autori
di cui conosciamo la vita e le opere ma anche composizioni di anonimi
musicisti dei quali, purtroppo, ci sono state tramandate le musiche
ma non i nomi, ma che tanto hanno contribuito a rendere così ricco il
patrimonio musicale del Medioevo.
Tra i musicisti e i codici in programma sono presenti Francesco
Landini, Antonio Zacara da Teramo, Andrea da Firenze e gli anonimi
musicisti dei codici Rossi, Squarcialupi, di Londra e di Faenza.
Lo spettacolo nasce come un "viaggio" sonoro attorno alla figura di S. Francesco che non vuole ripercorrere cronologicamente la sua vita ma vuole rievocare attraverso le sue parole, affidate ad una voce recitante, e quelli dei biografi a lui contemporanei, o di poco successivi, l'atmosfera che si respirava in quegli anni, sottolineate e commentate attraverso una scelta di musiche significative sia per il periodo storico che per gli argomenti trattati.
In programma musiche di: R. de Vaqueiras, il Laudario di Cortona, i Carmina Burana , il Codice di Londra e testi di: san Francesco, san Tommaso d'Aquino, La leggenda dei Tre compagni
DOLCE LO MIO DRUDO
tradizione scritta e tradizione orale nella musica del Medioevo
Aquila Altera ensemble, ha realizzato in questo lavoro un particolare percorso musicale che accosta la musica di tradizione colta, dunque scritta, alla musica che deve la propria esistenza alla forma di trasmissione orale. Una ricerca che accosta quindi i due repertori cercando di mettere in luce la possibilità di un eventuale rapporto sotto il profilo non solo musicale ma anche testuale. Il repertorio proposto vede l’accostamento di brani provenienti da manoscritti e codici italiani e spagnoli, tra cui il Laudario di Cortona e le Cantigas de Santa Maria, risalenti ad un periodo compreso tra il XIII e XIV, a musiche e prassi esecutive che possono essere ricondotte a modalità di tradizione orale e all’uso di strumenti musicali della tradizione italiana, oltre a quelli più comuni, ricostruiti sulla base delle fonti storiche, sui quali primeggia per presenza e rilevanza musicale la zampogna.
ALTAS ONDAS
Incontri e racconti lungo le vie del Medioevo
Canti, danze e melodie raccontano la ricchezza della musica medievale, tra devozione, amore cortese e convivialità. Dal Laudario di Cortona alle Cantigas de Santa Maria, dai Carmina Burana alle composizioni di Guillaume de Machaut e Raimbaut de Vaqueiras, il programma accosta repertori e tradizioni diverse, in un intreccio di forme, lingue e sonorità.
Il titolo, tratto dalla celebre Altas ondas, evoca le vie di circolazione di melodie, testi e culture, lungo le quali la musica diventa testimonianza di incontri e scambi. Canti e danze si alternano in un percorso che attraversa il sacro e il profano, la dimensione cortese e quella conviviale, restituendo la varietà di un mondo musicale ricco di relazioni e contaminazioni.